Banche e istituti similari

Sono considerate banche tutti gli intermediari finanziari che sottostanno alla Legge federale sulle banche e le casse di risparmio (LBCR). Ai sensi dell’art. 2a dell’Ordinanza sulle banche, sono considerate banche soggette a notifica tutti gli istituti che si prestano pubblicamente per raccogliere depositi del pubblico. Rientrano inoltre nell’attività bancaria:

  • il rifinanziamento in misura rilevante presso banche non legate al gruppo, per finanziare terzi, anch’essi non legati al gruppo
  • l’assunzione e l’offerta pubblica sul mercato primario di titoli e diritti valore.

Gli istituti sottoposti alla LBCR devono inoltrare periodicamente alla Banca nazionale svizzera (BNS) una notifica riguardante bilancio, conto economico, fondi propri e liquidità. I rilevamenti della BNS si riferiscono solitamente all’attività dell’impresa bancaria (casa madre), che comprende la sede svizzera nonché le filiali giuridicamente dipendenti ubicate in Svizzera e all’estero. A fine 2015 la statistica sulle banche della BNS comprendeva 266 banche, che in Svizzera occupavano circa 103 000 collaboratori.

Il sistema bancario elvetico è fondato sul principio della banca universale, in base al quale tutti gli istituti possono offrire tutti i servizi bancari. Tuttavia, nel corso dei decenni sono andati sviluppandosi gruppi bancari in parte specializzati in segmenti specifici. Gli istituti svizzeri possono essere suddivisi nei gruppi bancari elencati di seguito.

Banche cantonali

Sono ritenuti banche cantonali gli istituti con fondamento giuridico ancorato nella legge cantonale e una partecipazione del Cantone superiore a un terzo del capitale e dei diritti di voto. Con la revisione della Legge sulle banche del 1o ottobre 1999 la garanzia dello Stato è divenuta caratteristica costitutiva. Il Canton Berna prevede, quale unico Cantone, la soppressione graduale della garanzia dello Stato entro il 2012. Le altre banche cantonali continuano a beneficiare di una garanzia dello Stato illimitata, ad eccezione di Banque Cantonale Vaudoise e Banque Cantonale de Genève, che già prima della revisione della Legge sulle banche non disponevano di alcuna garanzia statale oppure soltanto in misura limitata.

Le banche cantonali possono essere istituite nella forma di ente di diritto pubblico oppure di società anonima. 16 delle 24 banche cantonali sono istituti di diritto pubblico dotate di una personalità giuridica propria. 6 istituti sono società anonime a forma mista oppure operano sulla base di una legge speciale: Banque Cantonale Vaudoise, Zuger Kantonalbank, Banque Cantonale du Jura, Banque Cantonale du Valais, St. Galler Kantonalbank e Banque Cantonale de Genève. Berner e Luzerner Kantonalbank hanno lo statuto di società anonima di diritto privato. Gli istituti più piccoli si concentrano prevalentemente sulle attività ipotecarie e di risparmio, mentre quelli più grandi offrono un’ampia gamma di servizi e si profilano come classiche banche universali. Tutte le 24 banche cantonali sono riunite nell’Unione delle Banche Cantonali Svizzere (UBCS).

Grandi banche

Il gruppo delle grandi banche si compone di due istituti: UBS SA e Credit Suisse Group. Una caratteristica importante è il loro spiccato orientamento globale e la fitta rete di rapporti internazionali. Entrambe le grandi banche sono rappresentate in oltre 50 Paesi e sono presenti su tutte le principali piazze finanziarie del mondo con una rete di succursali e affiliate. In qualità di banche universali, i grandi istituti sono presenti sull’intero territorio svizzero con una nutrita rete di filiali. In linea di massima, le grandi banche offrono tutte le attività, in particolare l’investment banking (transazioni sul mercato dei capitali, negoziazione titoli, operazioni sul mercato monetario, financial engineering, prestito titoli, operazioni aziendali di fusione e acquisizione e relativa consulenza).

Banche regionali e casse di risparmio

L’attività delle banche regionali e delle casse di risparmio è simile a quella delle banche cantonali più piccole e si concentra innanzitutto sulle operazioni ipotecarie e di risparmio. I passivi sono costituiti prevalentemente da impegni nei confronti della clientela a titolo di risparmio e investimento, mentre gli attivi sono rappresentati, per oltre tre quarti, dai crediti ipotecari. Le banche RBA sono istituti autonomi che attraverso RBA-Holding ottimizzano la struttura dei costi, promuovono la professionalità e possono contare su una rete comune di sicurezza e solidarietà. Al Gruppo RBA sono affiliati il Gruppo Valiant e il Gruppo Clientis. Le circa 20 banche Clientis costituiscono, unitamente al loro centro comune di competenza e servizi – Clientis AG – un gruppo contrattuale che definisce assieme le attività, ossia il rifinanziamento comune, l’elaborazione a livello di gruppo, la gestione uniforme del marchio e la distribuzione decentralizzata. Le banche regionali restanti, circa 30, tra cui quattro dei cinque maggiori istituti locali svizzeri, non hanno aderito a RBA-Holding. Alcune di loro sono nel frattempo state rilevate da gruppi finanziari che le gestiscono come unità operative indipendenti. Tra queste figura la maggior banca regionale della Svizzera Neue Aargauer Bank – affiliata di Credit Suisse Group nonché il terzo istituto in ordine di grandezza – Baloise Bank SoBa – affiliata di Bâloise-Holding.

Banche Raiffeisen

Le Banche Raiffeisen, l’unico gruppo bancario a struttura cooperativa, sono riunite nella cooperativa «Raiffeisen Svizzera». A fine 2015, il Gruppo Raiffeisen contava 270 banche indipendenti, fortemente ancorate a livello locale e strutturate in forma di cooperativa, con una tradizione ultracentenaria. Il Gruppo collabora con Helvetia Assicurazioni per le questioni previdenziali e assicurative, con la Banca Vontobel per i servizi di negoziazione e investimento e con il Gruppo Aduno per le operazioni di finanziamento di beni di consumo. Raiffeisen Svizzera è responsabile per la conduzione strategica, la gestione del rischio, l’osservanza dei requisiti in materia di liquidità e fondi propri nonché per il rifinanziamento dell’intero Gruppo. Inoltre, Raiffeisen Svizzera coordina le attività del Gruppo, crea le condizioni quadro per l’attività operativa delle sue banche locali e svolge funzioni di consulenza e supporto. Raiffeisen Svizzera si occupa anche delle funzioni di tesoreria, negoziazione e transazione (banca centrale). Grazie a questo sostegno, le Banche Raiffeisen locali possono concentrarsi sulle loro competenze chiave, ovvero consulenza e vendita di servizi bancari alla clientela. Le Banche Raiffeisen non sono attive all’estero e si concentrano prettamente sulle operazioni su interessi.

Banchieri privati

Le 7 banche private sono tra gli istituti di maggior tradizione in Svizzera: gran parte di esse, infatti, sono state fondate nel 18o secolo. I banchieri privati operano prevalentemente nella gestione patrimoniale e nelle operazioni bancarie ad essa collegate (emissioni, fideiussioni, negoziazione titoli). Per loro le operazioni su interessi hanno un ruolo quasi del tutto trascurabile. I banchieri privati operano come società individuali, in nome collettivo o in accomandita e rispondono pertanto con il loro patrimonio personale. Se non si prestano per la raccolta pubblica di depositi di terzi, possono rinunciare a effettuare le attribuzioni al fondo di riserva previste dalla legge e sono esonerate dall’obbligo di pubblicazione dei conti annuali. Soggiacciono per contro a tutti gli altri requisiti imposti dalla Legge sulle banche, in particolare a quelli relativi al capitale proprio. Dal 1934 le banche private sono riunite nell’Associazione dei banchieri privati svizzeri (ABPS).

Banche estere

Le 85 banche a controllo estero sono istituti bancari indipendenti, costituiti secondo il diritto svizzero, e operano perlopiù nella gestione patrimoniale con clientela privata straniera e nei fondi d’investimento. Inoltre, alcuni istituti detengono la leadership mondiale nei finanziamenti commerciali. Le quasi 30 filiali di banche estere sono attive soprattutto nelle operazioni sul mercato dei capitali. Non si tratta di unità giuridicamente indipendenti, in quanto per le questioni societarie e giuridiche sottostanno alla casa madre all’estero. Dal 1972 tutte le banche e filiali a controllo estero sono riunite nell’Associazione delle banche estere in Svizzera (ABES). La maggior parte degli istituti esteri in Svizzera proviene dall’Europa.

Altre banche

Questo gruppo bancario comprende istituti di varia natura: banche operanti in borsa e banche di valori mobiliari, istituti specializzati nella gestione patrimoniale e istituti per piccoli crediti, operazioni rateali e finanziamenti al consumo. Nel gruppo delle banche operanti in borsa figurano ad es. Julius Bär, Clariden Leu e Bank Sarasin. Si tratta di società anonime di diritto privato che si concentrano principalmente sulla gestione patrimoniale della clientela svizzera ed estera. Le banche operanti in borsa rappresentano i propri interessi comuni nell’Associazione di banche svizzere commerciali e di gestione (BCG).

Intermediari finanziari senza status bancario

Oltre alle banche e ai loro istituti comuni, sulla piazza finanziaria svizzera sono presenti anche altri intermediari finanziari sotto forma di non banche. Il gruppo di queste non banche o istituti parabancari è composto da circa oltre 6000 aziende di piccole e piccolissime dimensioni, che però contribuiscono in misura sostanziale alla creazione di valore nel settore dei servizi finanziari. In base al diritto di vigilanza a cui soggiacciono gli istituti parabancari, questo gruppo eterogeneo può essere suddiviso in intermediari finanziari assoggettati a una vigilanza federale specifica e intermediari finanziari sottoposti unicamente alla Legge sul riciclaggio di denaro.
Tra gli intermediari finanziari assoggettati a una vigilanza federale specifica rientrano segnatamente le direzioni dei fondi d’investimento di diritto svizzero (Legge sui fondi d’investimento), le compagnie di assicurazione sulla vita (Legge sulla sorveglianza degli assicuratori) e i commercianti di valori mobiliari (Legge sulle borse). Tra coloro che sottostanno unicamente alla Legge sul riciclaggio di denaro (LRD) troviamo tutte le persone che per professione ricevono, custodiscono o aiutano a investire o trasferire valori patrimoniali di terzi (ad es. gestori patrimoniali, broker, uffici di cambio, avvocati e società di gestione di carte di credito). Qui di seguito sono illustrate due tipologie di intermediari finanziari senza status bancario.

Gestori patrimoniali indipendenti

Il settore degli istituti parabancari è costituito in gran parte da gestori patrimoniali indipendenti, molti dei quali riuniti nell’Associazione Svizzera di Gestori di Patrimoni (ASG), che conta oltre 1000 membri. In generale, un gestore patrimoniale amministra il patrimonio dei suoi clienti e offre consulenza in questioni monetarie e patrimoniali. Il gestore patrimoniale agisce, per mezzo di una procura, a nome e per conto del cliente, il quale però non è direttamente coinvolto né nella definizione delle decisioni concrete d’investimento né nella loro attuazione. Il patrimonio del cliente è depositato su un conto presso una banca depositaria. La gestione patrimoniale indipendente si contraddistingue inoltre per il fatto che il gestore amministra il patrimonio del cliente a propria discrezione, senza quindi influssi esterni. Ciò significa che gode della piena libertà nella scelta dei prodotti d’investimento. Un gestore patrimoniale indipendente può attuare una gestione classica oppure specializzarsi in categorie o prodotti specifici. Molti di questi specialisti assistono i propri clienti in tutte le questioni patrimoniali, offrendo anche servizi supplementari come ad esempio consulenza in materia fiscale.
I gestori patrimoniali indipendenti devono disporre di un’autorizzazione ai sensi della Legge sul riciclaggio di denaro e aderire a un’organizzazione di autodisciplina riconosciuta. Per il resto, rispetto alle banche e ai commercianti di valori mobiliari sono semplicemente meno regolamentati, il che apre la porta ad arbitraggi normativi all’interno dello stesso settore, comportando così distorsioni concorrenziali ingiustificate. Per scongiurare, tra gli altri, rischi di reputazione per la piazza finanziaria elvetica, è importante innalzare il livello di regolamentazione per i gestori patrimoniali indipendenti e allinearli così agli altri istituti. Un potenziamento in tal senso dovrebbe essere svolto dalla FINMA e non dalle banche.